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Turismo Esperienziale: come “l’esperienza” inciderà nel mercato turistico

Turismo Esperienziale: come l'esperienza inciderà nel mercato turistico
Abbiamo già parlato di quanto sia importante creare una buona esperienza per l’ospite e di come tutti gli aspetti vissuti durante il proprio soggiorno rappresentano un ricordo condivisibile con altri. Approfondiamo allora il concetto di turismo esperienziale: che cos’è e perché è diventato così importante negli ultimi tempi?

La logica alla base del turismo esperienziale è quella di valorizzare il fattore umano creando prodotti in grado di colpire la sfera emotiva dei consumatori. L’ospite non si accontenta più del semplice servizio, ma è sempre di più alla ricerca di esperienze turistiche complesse.

Da studi emerge che il 67% dei viaggiatori è più propenso a spendere di più per vivere un’esperienza degna di ricordo piuttosto che scegliere un alloggio migliore. D’altra parte, facilitare questo processo di individuazione e fruizione di un’esperienza aiuta a ricevere un numero più alto di prenotazioni.

Il turismo di servizio si sposta così verso la logica esperienziale: non vi è più solo la necessità di offrire un prodotto capace di soddisfare un bisogno pratico (un alloggio per pernottare ad esempio) ma anche e sopratutto di far vivere momenti in grado di suscitare benessere per la sfera emotiva.

Dal punto di vista degli operatori di settore, nell’ottica esperienziale si parte dall’individuare l’attività in grado di suscitare emozioni per passare poi al luogo in cui poterla vivere. La scelta della meta è infatti un’operazione successiva all’identificazione dell’emozione che si vuole sollecitare.

C’è però bisogno di sottolineare che vi deve essere un rapporto di coerenza tra l’esperienza proposta e il territorio in cui essa viene vissuta. Il luogo che fa da cornice all’attività è sempre e comunque la meta scelta dal visitatore e per questo va valorizzata al massimo, analizzano i punti di forza e puntando su di essi oltre che sulle opportunità esterne.

Gli operatori devono convertire poi la loro visione di vendita: è necessario superare la credenza che una volta conclusa la vendita di una camera l’ospite sarà soddisfatto. Provare a capire come e quando suscitare l’effetto emozionale proponendo la fruizione dell’esperienza può essere un ottimo punto di partenza così come pensare al proprio territorio con un occhio al centro tra “turista” e ”locale”.

Ma da dove iniziare a costruire un’esperienza per il nostro ospite?
È innanzitutto necessario individuare l’emozione da suscitare. In base a questa, si passa poi a cercare il luogo di fruizione dell’esperienza: deve essere capace di evocare curiosità senza risultare banale. Si passa infine al mezzo e alla modalità che faranno vivere l’esperienza al viaggiatore: vi sono infinite possibilità e combinazioni. Una volta confezionato il tutto, si può passare al test per aggiustare il tiro e per capire se effettivamente l’esperienza suscita o no l’emozione desiderata.

Affronteremo ancora il tema e le sue declinazioni: l’offerta di esperienze è infatti un trend che in futuro rappresenterà una fetta di mercato sempre più ampio per le strutture ricettive e su cui vale la pena focalizzarsi. Ricorda infine che più il viaggiatore vivrà un’esperienza autentica e degna di ricordo, maggiori saranno le possibilità di spesa e di acquisto nel tempo.

Non ci resta che augurarti una buona costruzione dell’esperienza per il tuo ospite!

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