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Realizzare foto della tua struttura: i segreti che contano

Come realizzare foto per la tua struttura ricettiva - I segreti che contano

Oggi parliamo di uno degli aspetti più importanti e influenti che portano un cliente a scegliere la tua struttura. Le fotografie rappresentano infatti il primo impatto che il turista ha con la stanza o l’appartamento prima ancora di leggere le caratteristiche della struttura. Nella maggior parte dei casi, sono addirittura capaci di far decidere in pochi secondi a chi le sta guardando se approfondire o cercare un’altra sistemazione.

Vediamo insieme come realizzare foto della tua struttura in maniera corretta ed efficace insieme agli errori da evitare durante i momenti di shooting.

Partiamo con il dire, forse in maniera scontata, che l’ospite si aspetta di trovare esattamente quello che vede in foto. Una stanza o un ambiente completamente spoglio possono non essere esteticamente gradevoli da vedere in foto e spesso è necessario qualche ritocco e aggiunta per rendere più presentabile l’ambiente. Attenzione però a non esagerare o si rischia di gonfiare il livello di aspettativa dell’ospite. Sì dunque all’aggiunta di dettagli che contestualizzano la stanza o che ne suggeriscono un particolare uso ma no a complementi troppo pomposi o che si distaccano da quella che è la filosofia della struttura, spesso inseriti per elevare il target di vendita.

Per quanto riguarda il momento di scatto ideale, per gli interni è prassi tenere in considerazione l’orario in cui il livello di luce è alto così da poter catturare tutta la luminosità possibile mentre per gli esterni si tende a preferire l’intervallo prima del tramonto, particolarmente raccomandato per le strutture con piscina. Spesso è conveniente organizzare più sessioni di shooting, ognuna concentrata in una zona della struttura, in modo tale da avere la stessa luce in tutte le immagine e sfruttare i momenti migliori di ogni giornata.

Uno dei dubbi che attanaglia i titolari o gestori di strutture quando si parla di immagini è se inserire o meno presenze all’interno delle foto. La risposta non è sempre uguale per tutti anche se in linea di massima, dipende dal tipo di utilizzo che si vuole fare degli scatti. Una gallery per le OTA, ad esempio, dovrà mostrare la struttura senza alcuna presenza umana per rendere meglio giustizia degli spazi mentre una per il sito web potrebbe mostrare una situazione vivibile in struttura con l’inserimento di persone all’interno delle immagini. Solitamente si tende a fotografare le camere così come sono, limitando le foto con presenze agli spazi della struttura legati alle esperienze. Esempi possono essere la piscina, il ristorante o la SPA, tenendo però conto che questo tipo di scatto è più soggetto a invecchiamento e che sarà necessario ripetere lo shooting a distanza di qualche anno per mantenere lo stile al passo con i tempi.

Un accorgimento importante, in qualche modo collegato al paragrafo precedente, è poi non fotografare aree della struttura con auto o altri mezzi di trasporto. Oltre che un fattore estetico piuttosto disturbante, essi rappresentano un determinato periodo storico e, dopo qualche tempo, potrebbero risultare anacronistiche e in qualche modo perdere l’appeal iniziale con cui sono state pensate. Scegliamo quindi una giornata in cui la struttura è, almeno esternamente, vuota ed evitiamo di inquadrare auto, moto e scooter.

Le immagini hanno lo scopo di raccontare la struttura poiché servono per far immaginare al cliente cosa proverà soggiornando nella struttura. Dovendo suscitare emozioni, devono essere composte a regola d’arte mantenendo comunque il giusto livello di naturalezza. Come già accennato negli articoli precedenti, qui sarebbe opportuno far entrare in gioco la presenza di un professionista poiché, conoscendo bene il tipo di risposta di ogni ambiente a una determinata quantità di luce, sarà in grado di far risaltare esattamente ciò che chiederete. È pur vero che gli ospiti sono cosa che compete a te, titolare o gestore, così come i loro gusti e i desideri: guidare il professionista attraverso la vostra struttura e far precedere allo shooting una parte di analisi sono sempre degli ottimi punti di partenza per ottenere immagini emozionanti e rispondenti al vostro segmento di clientela.

Discorso a parte meritano le foto amatoriali: in teoria basta una fotocamera professionale, un po’ di occhio e fantasia per scattare immagini da utilizzare a piacimento per i più disparati scopi ma, come detto sopra, ancora non è abbastanza. Ciò che fa la differenza è conoscere la risposta di ogni ambiente della struttura a una determinata quantità di luce, compito che il più delle volte richiede molta esperienza nel campo. C’è comunque da dire che, se inserite in una strategia ragionata, le immagini amatoriali possono essere un ottimo strumento in ambito social, all’interno del quale mostrare la struttura senza troppi filtri può aiutare a comunicare genuinità all’ospite.

Un ultimo consiglio: meglio non calcare la mano con immagini troppo artefatte poiché il rischio di creare troppe aspettative o distaccarsi visibilmente dalla realtà è dietro l’angolo. Non è raro infatti provocare disappunto o malcontento, se non addirittura recensioni negative, attraverso immagini fin troppo perfette. Utilizzare il fotoritocco con parsimonia è sempre buona norma, l’ospite apprezzerà senz’altro.

Speriamo di esserti stati d’aiuto e di aver sciolto qualche dubbio sull’argomento immagini. Se dovesse esserci qualcosa di non chiaro o che vorresti approfondire, faccelo sapere e, come al solito, faremo una chiacchierata insieme.

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